Cronache di liberal

La vita può essere capita

solamente all'indietro,

ma va vissuta in avanti

Soren Kierkegaard

Editoriali

Tre passi oltre la crisi

di Michael Novak [01 maggio 2010]

La crisi economica non ha causato solo l'impoverimento delle famiglie, ma ha portato con sé alcuni effetti positivi innegabili. Tra questi (almeno per gli Usa), la drastica diminuzione del debito personale...  » leggi tutto


Cari colleghi, troppo silenzio

di Liberal [11 marzo 2010]

Qualche giorno fa il Wall Street Journal ha dedicato al secondo Summit annuale di Ginevra sui diritti umani, la democrazia e la tolleranza un lungo articolo,corredato da ...  » leggi tutto


È già cominciato il cambio di stagione

di Michael Barone [05 novembre 2009]

Questo editoriale, scritto mentre arrivano i risultati definitivi delle elezioni del 2009, inizia molto bene.  » leggi tutto


Di cosa parliamo quando diciamo Italia

di Ferdinando Adornato [30 ottobre 2009]

I poeti furono i primi ad alzarsi al di sopra delle divisioni e delle discordie che dilaniavano le terre italiane in nome della superiore unità della nazione. Gli italiani si armeranno e si libereranno perché i poeti li avranno prima armati con le parole. Non fu vero, dunque, se non per retorica, il petrarchesco lamento che «'l parlar sia indarno». Fu vero invece l'intuito di Francesco De Sanctis secondo il quale "una storia della letteratura italiana non poteva che inevitabilmente essere una storia d'Italia".  » leggi tutto


Ok. Basta con le escort

[03 settembre 2009]

Prendiamo in parola il premier. E vediamo se adesso risponderà a queste 10 domande sulla sua vita pubblica.  » leggi tutto


Ciao Renzo

di Ferdinando Adornato [11 giugno 2009]

Ciao, Renzo. «Né il sole né la morte si possono guardare fissamente» ha scritto La Rochefoucauld. E adesso il sole di giugno e la tua morte si sono dati un terribile, accecante appuntamento. Mi pare assurdo pensare, scrivere, dire che tu non ci sei più. Le lacrime si ingoiano le parole. E, un infantile esorcismo mi fa immaginare che se rifiutassi di pensare la tua morte, se tutti insieme rifiutassimo di farlo, tu forse torneresti qui con noi. Quasi come se gridare con John Donne «Tu morte morrai!», possa far davvero morire la morte e ridare a te la vita... Ma le parole non hanno questo potere, tu lo sai.  » leggi tutto


L'arca di Noemi: otto punti per un Paese maggiorenne

di Liberal [29 maggio 2009]

Dobbiamo confessare che noi di Liberal abbiamo vissuto e viviamo con un certo disagio le polemiche di queste settimane sui comportamenti del presidente del Consiglio.  » leggi tutto


Archiviamo l'Onu, ente inutile

di [21 aprile 2009]

La seconda edizione della conferenza di Durban s'è aperta con lo stesso spirito della prima.  » leggi tutto


La crisi del Pd è la vera fine del Pci

di [06 marzo 2009]

La crisi del Pd segna la fine della storica anomalia italiana, quella che dal 1945 all'anno scorso ha visto quel particolare predominio della sinistra nella società che...  » leggi tutto


Può cominciare da Todi la svolta

di [20 febbraio 2009]

Quello si apre oggi a Todi si sta dimostrando un appuntamento molto più importante di quanto non sembrava quando è stato fissato. La ragione è molto semplice...  » leggi tutto


Fine di un partito mai nato

di [18 febbraio 2009]

Il problema è il Pd, non Walter Veltroni. Quella di ieri è la fine di un partito mai nato. Perché se si trattasse solo di uomini e non di forze politiche, allora basterebbe...  » leggi tutto


Lettera aperta a Silvio Berlusconi

di [14 febbraio 2009]

Caro presidente Berlusconi, mi rivolgo a lei con questa lettera aperta per una ragione sola: le questioni che voglio sottoporre alla sua attenzione hanno bisogno di un discorso molto diretto. Ho visto che lei ieri ha già replicato sempre in modo molto diretto a problemi elencati da un altro giornale, penso naturalmente a Libero e alla penna di Vittorio Feltri, negando l'esistenza di quei problemi, che posso sintetizzare nella sua «solitudine» all'interno della sua coalizione. «Solitudine» rispetto al suo maggiore alleato, come si può considerare Umberto Bossi, e «solitudine»...  » leggi tutto


Volevano Obama, ecco Scalfaro

di [13 febbraio 2009]

Ieri sera, con la manifestazione romana del Pd affidata all'unica voce dell'ex presidente Oscar Luigi Scalfaro, è calato il siparo su una fase della breve storia dell'ultimo tentativo - finora infruttuoso - di innovare qualcosa nella sinistra italiana. Sembra di essere tornati indietro di almeno quindici anni, all'inizio di questo malsano bipolarismo, quando alla prima vittoria elettorale del centrodestra si ritenne di dare una risposta afficace nel nome dell'anniversario della Resistenza, promuovendo una mega-manifestazione nel centro di Milano. Da allora non è mai migliorata, né nel 2001...  » leggi tutto


Ora solo un Grande Centro può fermare la Lega

di [06 febbraio 2009]

Se è distante anni luce dalla politica - e quindi dalla capacità di governo di un Paese - chi pensa che si possa costruire...  » leggi tutto


La rivolta dei mini-partiti

di [30 gennaio 2009]

L' accordo tra il Pdl e Pd per l'introduzione dello sbarramento del 4% nella legge che fissa le modalità di voto per le europee della prossima primavera sta provocando una...  » leggi tutto


Il negazionismo descritto da Koestler

di [29 gennaio 2009]

Quando si parla di negazionismo di fronte alla Shoah bisogna andarsi a rileggere alcune pagine inaspettate dello "Yogi e il Commissario", una raccolta di saggi di Arthur...  » leggi tutto


A Berlusconi e Frattini non importa niente?

di [23 gennaio 2009]

Quello di Anastasia Baburova è l'ultimo nome di un lungo elenco di giornalisti uccisi nell'era di Vladimir Putin. Scriveva sulla Novaja Gazeta, il giornale di Anna Politkovskaja. Quello dell'avvocato Stanislav Markelov è, a sua volta, l'ultimo nome di un altro lungo elenco, quello delle personalità eliminate perché impegnate nella difesa dei diritti dell'uomo, in vicende legate in gran parte alla tragedia cecena e alla resa dei conti in cui è impegnato l'ultimo «uomo forte» di Grozny, Ramzan Kadyrov.  » leggi tutto


Nella tenda di Gheddafi si è perduta l’Italia

di Ferdinando Adornato [22 gennaio 2009]

Il dibattito di questo giorni in Parlamento sul Trattato di amicizia fra Italia e Libia è stato utile e importante. Importante anche a cogliere un paradosso sorprendente: il primo voto comune di Pdl e Pd, chiamiamolo il primo voto di "unità nazionale", non è avvenuto sulle grandi riforme di cui il paese sente il bisogno, ma per dare un aiuto al colonnello Gheddafi.  » leggi tutto










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