Museo del Prado: copia gemella della Gioconda
[01 febbraio 2012]
I magazzini del Museo del Prado di Madrid sono stati teatro di
una delle recenti scoperte più importanti nella storia dell'arte:
gli esperti della galleria spagnola hanno identificato, infatti,
una copia della Gioconda (1503-1506) di Leonardo da Vinci, dipinta
in tempo quasi reale da uno dei suoi allievi prediletti,
probabilmente Andrea Salai (che divenne l'amante del maestro) o
Francesco Melzi.
L'annuncio di quella che è stata definita una sensazionale
scoperta è stato pubblicato oggi dal quotidiano 'El Pais', che cita
fonti del Prado e soprattutto il periodico londinese 'The Art
Newspaper', che pubblica un ampio articolo sull'identificazione di
una delle primissime copie della Gioconda. Gli specialisti del
Museo di Madrid hanno impiegato diversi mesi per studiare l'opera,
per eseguire un intervento di pulizia che ha permesso di rimuovere
la vernice scura che copriva la tavola ad olio.
Il quadro, che per molto tempo all'interno del Prado è stato
considerato come una banale copia del più famoso ritratto femminile
conservato al Louvre di Parigi, è stato ora nuovamente classificato
e la sua catalogazione, scrive 'E Pais', assomiglia a una ''vera
bomba'' per gli studi dell'arte. Il discepolo di Leonardo avrebbe,
infatti, eseguito la replica della Gioconda proprio nello studio di
Firenze dell'artista-scienziato del Rinascimento quando ancora il
maestro di Vinci stava dipingendo l'originale. Anche le dimensioni
delle due opere sono quasi simili: la Gioconda del Louvre misura 77
cm x 53 cm e la copia del Prado 76 cm x 57 cm. Il dipinto
dell'allievo di Leonardo è arrivato nella collezione reale spagnola
nel 1666, come ha precisato Miguel Falomir, direttore del
dipartimento della pittura italiana e francese moderna del
Prado.
Sofisticate ricerche durate circa un anno - sono state impiegate
macchine fotografiche digitali, raggi x, riflettografia, laser e
scanner - hanno dato risultati che molto probabilmente cambieranno
il corso delle teorie e delle interpretazioni circa il leggendario
ritratto, che secondo molti studiosi raffigurerebbe Lisa
Gherardini, la moglie del ricco mercante fiorentino Francesco del
Giocondo. Due settimane fa Ana Gonzalez Mozo, ricercatrice del
gabinetto tecnico del museo di Madrid, ha rivelato a un convegno
alla National Gallery di Londra che la Gioconda del Prado è molto
''piu' rilevante'' di quanto non si credesse. ''La limpidezza della
tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu
eseguito nella stessa officina di Leonardo, probabilmente nello
stesso periodo che il maestro lavorava alla sua tela originale'',
ha detto tra l'altro la studiosa, che ha sottolineato l'estrema
somiglianza tra le due opere, non solo nel volto femminile ma anche
nel paesaggio toscano che fa da sfondo.
Lo stato di conservazione della 'Mona Lisa' del Prado, hanno
aggiunto gli esperti spagnoli, è ''migliore'' di quella orginale al
Louvre. "Ciò consentirà di studiare con più precisione i materiali
pittorici con cui sono eseguite le due Gioconde e forse di
decifrare anche alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro
di Leonardo'', aggiungono dalla galleria spagnola.
La copia della Gioconda sarà presentata in pubblico a Madrid il
21 febbraio. Poi la copia restaurata andrà in trasferta al Louvre,
dove dal 29 marzo al 25 giugno, sarà esposta in una mostra dedicata
a Leonardo in occasione della presentazione del restauro ultimato
del 'Sant'Anna', che non poche polemiche ha suscitato in Francia e
all'estero.
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