Obama contro le disuguaglianze: tasse per i super ricchi
[25 gennaio 2012]
Il presidente americano Barack Obama e' sceso in campo contro le
disparità economiche che minacciano la classe media. "Possiamo
avere un paese dove un ristretto numero di persone sta veramente
bene mentre un numero crescente di americani ce la fa a malapena,
oppure possiamo restaurare un'economia dove ognuno ha la sua giusta
parte e gioca con le stesse regole", ha detto Obama nell'atteso
discorso sullo stato dell'Unione, che di fatto ha tracciato il tono
della sua prossima campagna elettorale.
Un discorso che vede fra le proposte chiave quella di aumentare
le tasse per i più ricchi, perché chi guadagna oltre un milione di
dollari paghi un'aliquota almeno del 30%. E per rendere più
visibile il concetto, accanto alla firts lady Michelle ad ascoltare
Obama c'era Debbie Bosanek, la famosa segretaria di Warren Buffett.
Il miliardario aveva citato proprio lei come esempio, quando ha
denunciato pubblicamente lo scandalo di un sistema che fa pagare
aliquote più alte alle segretarie piuttosto che ai loro datori di
lavoro super ricchi.
"Non dimentichiamolo mai: milioni di americani che lavorano duro
e rispettano le regole ogni giorno meritano un governo e un sistema
finanziario che fanno lo stesso - ha detto Obama- "In gioco non vi
sono valori democratici o repubblicani, ma i valori americani".
In un discorso rivolto soprattutto alla classe media, il
presidente americano ha parlato in favore dell'eliminazione degli
sgravi fiscali alle società che trasferiscono la loro attività
all'estero, ha avvertito college e università che rischiano di
perdere fondi federali se non manterranno basse le rette per gli
studenti e ha lanciato nuovamente un appello al congresso perché
approvi un'estensione degli sgravi fiscali sugli stipendi dei
lavoratori dipendenti e voti una legge per aiutare chi non ce la fa
a pagare il mutuo.
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