Cibo spazzatura: un italiano su otto a favore di una tassa
[16 gennaio 2012]
"L'ipotesi allo studio del governo e delle Regioni che prevede
una tassa di scopo sul cibo spazzatura (junk food)
trova il consenso di più di otto italiani su dieci (81 per cento),
a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini
del territorio". E' quanto emerge da un sondaggio online condotto
dal sito www.coldiretti.it,
in riferimento ai contenuti della bozza di lavoro inviata dal
ministro della Salute Renato Balduzzi alla conferenza delle
Regioni, per discutere di un nuovo patto sulla salute.
"Di fronte alla dilagante obesità giovanile - sottolinea la
Coldiretti, ricordando che ben il 7% dei costi sanitari dell'Ue
sono assorbiti dalla cura di malattie legate al fenomeno - sono già
intervenuti molti altri Paesi. Dal primo gennaio 2012 è entrata in
vigore in Francia la 'taxe soda', che pesa 2 centesimi di
euro a lattina di bevanda gassata. In totale, evidenzia
l'organizzazione dei coltivatori, essa "dovrebbe portare 280
milioni di euro nelle casse dello Stato", che andranno a tutto
vantaggio dell'attività di produzione agricola, essendo destinati a
ridurre il costo del lavoro di raccolta in agricoltura e sostenere
così' il settore ortofrutticolo.
"L'iniziativa francese - continua la Coldiretti - segue di
qualche mese quella della Danimarca, che ha introdotto una tassa
sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine
e snack con un aumento di 16 corone, 2,15 euro, al chilo". "Non c'è
tempo da perdere nell'affrontare una emergenza che sta mettendo a
rischio il futuro delle nuove generazioni", ha affermato il
presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nell'esprimere un
"forte sostegno per scoraggiare il consumo di questo genere di
alimenti, che deve essere però individuato con criteri oggettivi e
seri mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e
del territorio anche a scuola. Una opportunità - ha precisato
Marini - per un paese come l'Italia che p leader europeo nella
produzione di frutta e verdura e degli altri alimenti base della
dieta mediterranea, che sono stati riconosciuti scientificamente
come 'elisir' di lunga vita".
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