Italia: aumentano i poveri
[26 gennaio 2012]
La quota di individui poveri è risultata nel 2010 pari al 14,4
per cento, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008.
Tale quota supera il 40 per cento tra i cittadini stranieri. E'
quanto rileva Bankitalia nell'indagine 'i bilanci delle famiglie
italiane nell'anno 2010'.
Secondo quanto rilevato dalla Banca d'Italia, il 10% delle
famiglie più ricche possiede il 45,9% della ricchezza netta
familiare totale (44,3% nel 2008). La concentrazione della
ricchezza, misurata in base all'indice di Gini, e' risultata pari a
0,62, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione del
2008 (0,61). E' quanto rileva Bankitalia.
Nell'indagine, poi, si indica la percentuale di famiglie
indebitate: il dato è pari al 27,7 per cento. L'indebitamento, come
in passato, risulta più diffuso tra le famiglie a reddito
medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni,
lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le
passività sono costituite in larga parte da mutui per l'acquisto e
per la ristrutturazione di immobili.
Il debito residuo per le famiglie che usufruiscono di almeno un
finanziamento corrisponde in media a poco più di un'annualità di
reddito; il valore sale a quasi due annualità considerando le sole
famiglie con mutui per l'acquisto di immobili. L'incidenza mediana
della rata annuale complessiva per il rimborso dei prestiti sul
reddito familiare è del 12,4 per cento.
La vulnerabilità finanziaria, convenzionalmente identificata da
una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30 per cento del
reddito, riguarda l'11,1 per cento dei nuclei indebitati e si
concentra presso le famiglie con entrate modeste. Il fenomeno
appare stabile rispetto al passato.
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