A Manhattan sorgerà il grattacielo più green del mondo
[25 gennaio 2012]
E' ancora in fase di realizzazione (bisognerà aspettare
probabilmente ancora un anno per vederlo terminato), ma questo
grattacielo fa già parlare di sé. Vuoi perché il "One World Trade
Center", conosciuto anche come ''Freedom Tower'' (la torre della
libertà), sorgerà proprio dove una volta si stagliavano le torri
gemelle, vuoi perché sarà il grattacielo più alto degli Sati Uniti,
strappando così il primato alla Willis Tower di Chicago. Ma anche
perché questo gigante progettato per raggiungere i 541 metri di
altezza sarà il grattacielo più sostenibile del mondo. Un vero e
proprio gioiello della tecnologia 'green'.
Attualmente siamo ancora a quota 350 metri, ma una volta
completato il grattacielo raggiungerà l'altezza simbolica di 1.776
piedi, in onore dell'anno dell'Indipendenza americana, e sarà
affiancato dal museo dedicato alla memoria dell'11 settembre, il
National September 11 Memorial & Museum. L'edificio, progettato
dall'architetto David Childs, ospiterà 71 piani di uffici per un
totale di tre milioni di metri quadrati di spazi di classe A (il
massimo dell'efficienza energetica): il 70% dell'energia necessaria
all'edificio sarà autoprodotta grazie alle rinnovabili.
Il calore di scarto prodotto dagli impianti verrà riciclato per
riscaldare l'acqua sanitaria, la base e gli ingressi dell'edificio
e, con l'aggiunta di un refrigeratore ad assorbimento, il sistema
sarà in grado di utilizzare il calore di scarto per il
raffreddamento, riducendo sensibilmente l'impiego dei
condizionatori.
Anche il clima avrà il suo ruolo: le raffiche che battono sulle
facciate saranno convertite in energia e, grazie alla domotica,
nelle giornate soleggiate le luci artificiali ridurranno
automaticamente la loro funzionalità, mentre tutta la progettazione
e' stata pensata per massimizzare la luce naturale. Con una media
di 1.200 mm di precipitazioni annui, New York e' una delle città
più piovose degli Stati Uniti: la Freedom Tower trasformerà questa
caratteristica climatica in una risorsa, attraverso un sistema di
raccolta delle acque piovane che saranno utilizzate per i sistemi
di rinfrescamento, come scorta antincendio, per l'irrigazione.
Un edificio innovativo, eppure 'vecchio'. Almeno dal punto di
vista dei materiali, riciclati al 75%, mentre il 50% del legno
utilizzato e' certificato Fsc, garantendo così una materia prima
proveniente da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard
ambientali, sociali ed economici. E a proposito di legno, a lavori
ultimati, la piazza antistante ospiterà 400 alberi.
Grande attenzione e' stata prestata ai trasporti da e per
l'edificio, con collegamenti diretti al terminal per i traghetti e
alle linee della metropolitana. Il progetto, inevitabilmente, mette
al primo posto la la sicurezza dell'edificio: dagli ascensori alle
scale fino a un sistema di comunicazione interno pensato per i casi
di emergenza. Sopra le fondamenta ci saranno ben venti piani vuoti,
allo scopo di aumentare la stabilita', i percorsi per il trasporto
dei disabili o per la gestione di situazioni di emergenza.
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