Cronache di liberal

Fondazione Liberal

Nessuno può garantire  

il successo in guerra,

si può solo meritarlo

Winston Churchill



 

 



 

 



 

 



 



 

 



 

 





 

 



 

 



 

 



 

 



 

 

 

 





 



 



 

 



 

 



 

 



 

 



 

 



 

 



 

 



 



 

 



 

 



 

 



 

 



 



 



 



 

 





















 

 

Così Monti sta cambiando proprio tutto

di Osvaldo Baldacci [24 gennaio 2012]

Camionisti e tassisti provano a bloccare l'Italia persino contro le indicazioni delle loro stesse sigle sindacali, e al di fuori di ogni normativa sullo sciopero. Le altre categorie programmano scioperi, dai benzinai alle farmacie. In molti provano a mettere i bastoni fra le ruote ai provvedimenti del governo Monti. Raramente si entra nel merito : quello che sembra accomunare molti dei contestatori è il fatto che le liberalizzazioni degli altri vanno sempre bene, le proprie mai. C'era da attenderselo. Ma il punto è che si assiste a uno scontro tra categorie di lavoratori e governo: in mezzo, nulla. Dove sono i partiti? Le forze politiche devono stare molto attente, perché stanno giocando col fuoco. La temperatura nel paese è molto alta, sia quella dell'antipolitica che quella dell'esasperazione di fronte a quelli che vengono percepiti come sacrifici eccessivi. Sull'altra sponda i provvedimenti del governo, che molti italiani valutano necessari e comunque coraggiosi, e che saranno giudicati dai risultati. Se sortiranno effetti positivi, anche il giudizio su chi li ha promossi non potrà che essere positivo, nonostante i timori iniziali e le diffidenze diffuse. Anche perché comunque risalta un punto particolarmente evidente: nessuna forza politica appare a parole contraria alle liberalizzazioni. Tutte, anzi, le hanno più volte promesse nel tempo facendone punti di programma e tema di campagna elettorale. Ma nessuna è mai riuscita a realizzarle. Proprio il governo Monti invece quella rivoluzione l'ha avviata, ancora solo in parte ma con passo deciso. Trovando l'appoggio convinto praticamente della sola Udc. Ma che fine hanno fatto gli altri? Se i partiti non si assumono la responsabilità di giocare un ruolo da protagonisti in questa fase così delicata, non potranno certo pretendere di ritrovare dopo questo ruolo centrale. Con i nodi che vengono al pettine e il governo che mette le carte in tavola, si evidenziano tutte le contraddizioni di partiti che a parole dicono una cosa, nei fatti agiscono in un altro modo, e in pratica si nascondono più che possono per non stare né con il governo né con chi contesta. Né di lotta né di governo, verrebbe da dire. Cercano di tutelare specifici serbatoi elettorali senza andare troppo contro l'opinione pubblica generale che di principio non è contraria alle liberalizzazioni. Così però rinunciano al loro ruolo di classe dirigente. Continuano a inseguire il consenso in base a sondaggi che nelle attuali circostanze non possono che essere ondivaghi e contrastanti, ma non segnano mai la rotta. Danno solo l'impressione di confermare un eterno vorrei ma non posso da mettere a confronto con un governo che può e vuole, magari poco, magari con la necessità di aggiustamenti, ma intanto opera. Mentre i partiti non svolgono più il loro ruolo di rappresentanza dei cittadini e nemmeno quello di classe dirigente capace di guidare i processi e quindi di spiegare ai cittadini cosa è utile per il bene comune e per l'interesse generale del Paese: al contrario, la politica è importante, decisiva, è salvaguardia della democrazia, e dato che i partiti sono gli strumenti e i garanti della democrazia, è bene che si diano una svegliata.  

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