Atene? È tutto un bluff
di Massimo Tosti
[17 dicembre 2011]
Si chiude l'anniversario dei 150 anni dell'Unità. Molti i libri
usciti per l'occasione.Tra gli ultimi titoli che meritano di essere
classificati come strenne la prima citazione spetta a Giordano
Bruno Guerri per un sequel. A un anno di distanza dalla
pubblicazione del Sangue del Sud, Guerri ha firmato Il
bosco nel cuore - Lotte e amori delle brigantesse che difesero il
Sud (Mondadori, 20,00 euro). Dalla guerra al brigantaggio alle
eroine del Mezzogiorno che impugnarono le armi contro gli odiati
piemontesi: Michelina De Cesare, Filomena Pennacchio, Maria
Capitanio, Maria Olivierio (per citare le più famose), oltre a
essere spesso mogli o amanti dei capibanda impegnati in una lotta
senza quartiere contro i soldati del Nord, si rivelarono donne di
grande coraggio (o crudeltà, dipende dai punti di vista), dotate di
una fede nella causa e di una determinazione che non aveva nulla da
invidiare a quella dei compagni maschi. Il valore aggiunto del
racconto è nella prosa brillante di Guerri, storico rigoroso, ma
anche divulgatore di grande capacità, che tratta la Storia (e le
storie) come un romanzo da leggere d'un fiato. A proposito di
scrittura, la Mondadori ha ripubblicato negli Oscar Best Sellers
La patria, bene o male, opera a quattro mani di Carlo
Fruttero e Massimo Gramellini (due generazioni diverse) che «in 150
date» racconta l'Italia Unita: dal 17 marzo 1861, quando la
Gazzetta Ufficiale annunciò che «Vittorio Emanuele II
assume per sé e i suoi successori il titolo di Re d'Italia»,
all'annuncio (dolorosissimo per i torinesi, come i due autori del
libro) del trasferimento della capitale d'Italia a Firenze, al
trasformismo di Depretis, alla sconfitta di Adua, al furto della
Gioconda, al «Colpetto di Stato» di Mussolini nel 1922, alla
tragedia del Grande Torino nel cielo di Superga, fino (ultima data
in sommario) al terremoto in Abruzzo.
Nello Ajello (Laterza, 14,00 euro) ha pubblicato
(riaggiustandoli in forma di libro) una serie di articoli - scritti
con l'occhio del contemporaneo - nei quali racconta le settimane
che precedettero l'Unità. Personalmente, ho apprezzato molto
l'idea, avendola sperimentata negli anni passati in una serie di
oltre cento puntate radiofoniche (su un canale Rai), intitolate
Dal nostro inviato nella Storia. Lucio Villari, uno dei
più autorevoli (e facondi) storici del Risorgimento e dell'Italia
contemporanea, in Notturno Italiano (Laterza, 16,00 euro)
si dedica all'«esordio inquieto del Novecento», catatterizzato
dalla nascita e dallo sviluppo di idee nuove, che rompevano
totalmente con il passato: il socialismo che si affaccia nella
politica italiana nell'ultimo decennio del XIX secolo, o il
futurismo che fa la propria comparsa nel primo decennio del secolo
successivo. Tramontava un'Italia, ne nasceva un'altra. Gli
esuli del Risorgimento (Il Mulino, 30,00 euro) è un saggio di
Agostino Bistarelli che racconta le vicende dei protagonisti del
Risorgimento costretti all'esilio nell'epoca compresa tra i moti
del 1821-'22 agli anni Cinquanta del XIX secolo. Un itinerario
geografico e politico che produsse mutamenti nell'identità
individuale e «nella realizzazione di un'idea di nazione più aperta
e cosmopolita di quella che invece si affermò con il compimento
dell'Unità ». Puro divertissement (ma di alto livello) è
Bistecca alla Maroncelli di Giuseppe Marcenaro (Le
Lettere, 9,00 euro), cacciatore di curiosità minimali (metafore di
gradi imprese, o di stati d'animo del tempo, o di singolari
destini) offerte dalla storia patria dell'ultimo secolo e mezzo.
Spunti di riflessione, diversi punti di vista o piccole miserie di
grandi uomini, narrate da un «moralista » che non ne risparmia a
nessuno. Per gli appassionati di storia antica due libri sono
imperdibili: Il mondo di Atene di Luciano Canfora
(Laterza, 22,00 euro) e Costantinopoli di Jonathan Harris
(Il Mulino, 25,00 euro). Canfora smonta (con l'autorevolezza dello
storico) l'immagine idealizzata di Atene, culla della democrazia,
capitale della filosofia, della storia, dell'arte, del teatro,
della letteratura, dell'architettura. Tutto vero, ma idealizzato
dalla retorica dei secoli successivi: i critici più spietati del
sistema furono proprio gli intellettuali ateniesi che individuarono
le cause del prevedibile declino della città e dell'intera Grecia.
Harris descrive Costantinopoli nell'anno 1200 (quando deteneva due
terzi delle ricchezze del mondo), quattro anni prima dell'assedio e
dell'occupazione della città da parte dei crociati, al comando del
doge di Venezia Enrico Dandolo (allora novantasettenne). Di lì ebbe
inizio il declino, fino alla conquista ottomana del 1453. Due
biografie e una raccolta di biografie (comprese quelle di molte
donne dell'antichità) possono essere suggerite agli amanti del
genere, appassionati anche dei secoli remoti: Adriano di
Yves Romain (Salerno, 26,00 euro), Romolo di Mario
Sconcerti (Dalai, 16,50 euro) e 101 donne che hano fatto grande
Roma, di Paola Staccioli (Newton Compton, 14,90 euro) che
racconta le donne dell'Urbe, da Rea Silvia, madre dei fondatori,
fino ad Anna Magnani e Gabriella Ferri. Romain si dedica
all'imperatore che consolidò il dominio di Roma nel mondo.
Sconcerti, grande giornalista sportivo, mostra di avere confidenza
anche con la storia antica. Definisce la leggenda di Romolo «una
fiction arcaica che i romani si sono racconi tati per secoli ogni
sera», ma rende conto anche degli ultimi scavi dell'archeologo
Andrea Carandini. La storia del XX secolo è stata dominata da molte
pagine oscure.Timothy Snyder (Terre di sangue, Rizzoli,
28,50 euro) racconta «L'Europa nella morsa di Hitler e Stalin».
Elena Aga Rossi e Maria Teresa Giusti (Una guerra a parte,
Il Mulino, 33,00 euro) raccontano la tragedia dei Militari
italiani nei Balcani - 1940- 1945, dalla campagna di Grecia,
fino al rientro dei prigionieri in patria. Antonio Martelli (La
battaglia d'Inghilterra, Il Mulino, 25,00 euro) ricostruisce
giorno per giorno le eroiche imprese della Raf che cambiarono le
sorti della seconda guerra mondiale. Maurizio Serra (La
Francia di Vichy, Una cultura dell'autorità , Le
Lettere, 28,00 euro) ripubblica, aggiornato, un saggio scritto
trent'anni fa, dedicato alla pagina di storia che tutti i francesi
vorrebbero dimenticare.
Nel XVII secolo è ambientato Il Turco a
Vienna, di Franco Cardini (Laterza, 28,00 euro), la storia del
grande assedio del 1683. Quello fu l'ultimo assalto ottomano «a una
Cristianità peraltro tutto meno che unita». Un'ultima citazione la
merita Il libro nero dell'umanità - La cronaca e i numeri delle
cento peggiori atrocità della storia, di Mattew White (Ponte
alle Grazie, 23,50 euro). Un'enciclopedia dei conflitti e delle
stragi dalla seconda guerra persiana al genocidio in Ruanda del
1994. Nell'arco di 2.500 anni, gli uomini (o, almeno, i governanti)
non hanno imparato nulla.
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