Ora liberatelo!
di Liberal
[09 ottobre 2010]
Barack Obama l'ha detto con chiarezza, ultimo arrivato (per
motivi di fuso orario) in un club di governanti mondiali che ha
immediatamento chiesto la liberazione di Liu Xiaobo, dissidente e
autore di Charta '08: «Va liberato subito ». Mettendo da parte le
cene in ambasciata e i piccoli contrattini che, da ultimi, noi
italiani abbiamo siglato alcuni giorni fa con il governo cinese.
Che sono poco risolutivi per la nostra economia e ancor meno utili
per avere un peso nella Cina del futuro. Una liberazione che, tra
l'altro, rappresenterebbe una mossa a sorpresa in grado di
ribaltare la situazione. Se la Cina ha intenzione di riguadagnare
la faccia e "vincere"anche questo round con l'Ovest, deve liberare
il dissidente Liu Xiaobo. Deve consentire la libertà di parola e di
dissenso. Soltanto così non sarà mai più costretta a provare il
bruciante dolore che prova chi riceve uno schiaffo in faccia.
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maggio-giugno 2012
QUADERNI DI GEOSTRATEGIA
numero 23 anno XIII


