Attacco Cisgiordania, rivendicato da Hamas
[02 settembre 2010]
Il braccio armato del movimento islamico palestinese, le Brigate
Ezzedine al-Qassam, ha rivendicato in un comunicato l'attacco anti
israeliano di ieri sera in Cisgiordania, il secondo in 24 ore su
questo territorio. In un breve testo pubblicato a Gaza, le Brigate
Ezzedine al-Qassam rivendicano "la responsabilità del'eroica
operazione" avvenuta ad est di Ramallah, capitale politica della
Cisgiordania occupata. Nel comunicato si legge: "L'operazione di
Ramallah vuole essere un messaggio indirizzato a coloro che hanno
promesso ai sionisti che l'operazione di Hebron non si sarebbe
ripetuta".
Hamas aveva già rivendicato un primo attacco che martedì sera ha
ucciso quattro israeliani nei pressi di una colonia ebrea nella
regione di Hebron (sud della Cisgiordania). Nella notte di ieri,
invece, due israeliani, un uomo e una donna, che viaggiavano in
macchina vicino alla colonia di Rimonim, nel settore di Ramallah,
sono rimasti feriti in una sparatoria.
Questi attentati si svolgono proprio quando le negoziazioni
dirette tra israeliani e palestinesi, sospese dalla fine del 2008,
sono in corso a Washington sotto l'egida del presidente Barack
Obama. Hamas, che si oppone ai colloqui tra Israele e Autorità
palestinese presieduta da Mahmoud Abbas, accusano quest'ultimo e le
sue forze di sicurezza di colisione con "il nemico sionista per
sradicare la resistenza". (D.I.)
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