Cronache di liberal

GHEDDAFI A ROMA: ''L'EUROPA DEVE CONVERTIRSI ALL'ISLAM''. E' POLEMICA

[30 agosto 2010]

E' polemica sulle dichiarazioni del leader libico Muammar Gheddafi, che, domenica pomeriggio a Roma, durante la sua 'lezione' sul Corano a 500 ragazze, reclutate da un'agenzia di casting, ha dichiarato che ''l'Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l'Europa''. Per la vicepresidente della Camera Rosy Bindi le parole del Colonnello sono ''una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane''. A due anni dalla firma a Bengasi del Trattato di amicizia Italia-Libia e dopo un tira e molla sul giorno d'arrivo, inizialmente previsto per sabato, il leader libico è atterrato domenica a Ciampino. Ad accogliere il leader libico nello scalo romano il ministro degli esteri Franco Frattini e l'ambasciatore libico in Italia Abdelhafad Gaddur.

Gheddafi è sceso da un aereo della compagnia libica Afriqyiah vestito con la jeard libi, uno dei vestiti tradizionali, e 'scortato' da due amazzoni in tuta mimetica. Dopo un breve saluto a fotografi e giornalisti, il Colonnello è partito alla volta della residenza dell'ambasciatore libico a Roma. Qui ad attenderlo l'inseparabile tenda beduina, piantata nei giardini, e circa 200 ragazze reclutate da un'agenzia di hostess privata.

Ancora in via di definizione e suscettibile come al solito di stravolgimenti dell'ultimo momento, il programma della visita. Il Colonnello presenzierà lunedì alle 17, assieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a un convegno all'Accademia libica, vicino a via Cassia, sui rapporti tra l'Italia e il Paese nordafricano e ad una mostra fotografica che rappresenta la storia della Libia dagli anni precedenti l'invasione italiana fino alla firma del Trattato di Amicizia.

La visita entrerà nel vivo nelle ore successive, quando Berlusconi e Gheddafi si trasferiranno alla caserma dei Carabinieri 'Salvo D'Acquisto', dove in serata avranno inizio i festeggiamenti veri e propri. Prima dello spettacolo equestre in programma, il presidente del Consiglio offrirà al leader libico l'iftar, il pasto di fine digiuno del mese di Ramadan, il cui menù è al momento top secret.

Non dovrebbero mancare incontri anche con i vertici delle aziende italiane, visto ormai il giro d'affari che lega l'Italia alla Libia. Probabile l'incontro con l'ad di Eni, Paolo Scaroni.

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