SUPERENALOTTO, CRESCE LA FEBBRE DA '6'. MA IL JACKPOT 'PREFERISCE' LE PICCOLE CITTÀ
[24 agosto 2010]
Cresce la febbre per il Superenalotto ma il jackpot da 119,5
milioni potrebbe scegliere di restare lontano dalle metropoli. Le
vincite da top ten già centrate, riferisce Agipronews, confermano
la preferenza della sestina vincente nelle cittadine tranquille e
poco affollate. Al primo posto Bagnone, in provincia di Massa
Carrara, con la vincita record da 148 milioni centrata ad agosto
2009. La lista delle dieci maggiori vincite e' zeppa di piccoli
centri. L'attuale quinta posizione e' appannaggio di Savignano sul
Rubicone (Forli'-Cesena, 71,4 milioni centrati a maggio 2007),
seguono a ruota Veduggio con Colzano (Milano, 65,9 milioni il 13
agosto 2003) e Sangano (Torino, 62,5 milioni vinti a dicembre del
2005). Attualmente decima la vincita da 45 milioni centrata a
Rossano a dicembre 2008. Da non dimenticare la prima delle mega
vincite nella storia del concorso, nell'ottobre 1998 quando a
Peschici (Foggia) furono vinti oltre 63 miliardi di lire.
Le grandi citta' rispondono con la raffica di sei centrati a
Roma: la Capitale e' la citta' che ne conta di piu' in assoluto,
ben 11, a seguire Napoli, con 10 vincite, seguita da Bologna in
terza posizione con cinque '6'. Tra le grandi citta', Bari e Milano
hanno totalizzato quattro vincite a testa. Tre i '6' centrati a
Torino, cosi' come a Sassari.
Non sono bastate le 2,5 miliardi di combinazioni giocate dal 9
febbraio, ultimo concorso in cui e' stato avvistato il '6', per
centrare la sestina esatta del SuperEnalotto: il mega jackpot da
119,5 milioni e' il piu' alto al mondo ed e' terzo nella classifica
delle possibili vincite del concorso di casa Sisal. Dall'ultima
realizzazione di prima categoria, si legge su Agipronews, le
giocate sono state superiori a 1,2 miliardi di euro, un vincitore
c'e' gia', e' l'Erario che al momento ha gia' incassato circa 600
milioni di euro.
Da inizio anno la media di giocate giornaliera e' di circa 6,6
milioni di euro. In pratica l'Erario, a cui spetta il 49,5% della
raccolta, festeggia con oltre 3 milioni di euro al giorno. Una
cifra che cresce: a giugno la media giornaliera delle giocate era
di circa 5,9 milioni di euro, cresciuta a 6,8 milioni nel mese di
luglio, esplosa a 8,3 milioni solo nelle prime tre settimane di
agosto.
Milioni di combinazioni giocate ad ogni concorso, ma il 6
continua a sfuggire alla cattura. Il perche' ha una sua spiegazione
statistica. C'e' una sola probabilita' su 622 milioni di centrare
matematicamente il 6. Per l'esattezza, ricorda Agipronews, una ogni
622.614.630 combinazioni. In pratica, realizzare un 6 e', numeri
alla mano, 14 volte piu' difficile che centrare una cinquina al
Lotto e 170 volte piu' complicato che portarsi a casa una rendita
al Win for Life.
Il 6 manca all'appello da 83 concorsi, per l'esattezza dallo
scorso 9 febbraio quando due giocatori di Parma e Pistoia si
portarono a casa 70 milioni di euro a testa, spartendosi 140
milioni, e si piazza al secondo posto per anzianita' tra jackpot.
Sempre piu' vicina la striscia record di 87 turni, riporta
Agipronews, nei quali rimase latitante il jackpot finito poi a
Bagnone: assente dal primo concorso del febbraio 2009 al 22 agosto
dello stesso anno, un traguardo che potrebbe essere raggiunto gia'
nel primo concorso di settembre. Da segnalare anche i 77 turni nei
quali rimase assente il jackpot da 100,7 milioni centrato a
Catania, che rimase senza padrone dal 26 aprile al 23 ottobre
2008.
Nella storia del concorso Sisal, si legge su Agipronews, sono 91
i vincitori del Jackpot di SuperEnalotto. Complessivamente, in
oltre undici anni, solo i 6 hanno dispensato ai giocatori un totale
di 2,15 miliardi di euro.
Qualora dovesse essere centrato, il SuperEnalotto gia' dal
concorso successivo potrebbe ripartire con un jackpot di 24 milioni
di euro. Merito del nuovo regolamento introdotto nel giugno 2008:
in caso di non assegnazione del "5+", riferisce Agipronews, il 50%
del montepremi della seconda categoria di premio va ad accrescere
il jackpot del 6 in palio, mentre il restante 50% va a formare il
montepremi di ripartenza, che dunque riparte piu' ricco.
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