500 SPECIE DI PIANTE E ANIMALI SCOMPARSE PER COLPA DELL'UOMO
[16 marzo 2010]
Circa 500 specie di piante o di animali sono scomparse in grand
Bretagna negli ultimi duecento anni, e questo per colpa
dell'iniziativa umana. L'Independent pubblica oggi i risultati di
quello che definisce il più ampio studio sulla flora e la
fauna locali in Gran bretagna. Tra le specie scomparse, dice il
giornale, ce ne sono anche quattro che non esistendo in alcun altro
luogo del mondo possono essere considerate totalmente estinte: la
"great auk", un uccello marino simile a un pinguino, l'anemone di
mare di Ivell, il muschio di Moss e la cineraria di York. lo studio
in dettaglio indica 492 specie scomparse e, cosa significativa,
mostra come di queste solo 12 si siano estinte prima della fine
dell'Ottocento. Secondo gli studiosi, che considerano un arco
temporale di oltre 2000 anni, i "tassi di estinzione, oggi, sono
1000 volte più alti che in passato". Lo studio tuttavia
indica anche come opportune misure possano essere prese per
contrastare questo altrimenti inarrestabile declino. A scienziati,
ecologisti e politici il compito - dice lo studio - di fermare il
disastro. Volendo, dice il dottor Tom Tew, tra i compilatori della
ricerca, si può ancora salvare il salvabile. Gli esempi ci
sono. Il nibbio rosso, ad esempio, quasi virtualmente scomparso dal
700 è stato lentamente reintrodotto nel paesaggio faunsitico
britannico e lo stesso di può dire di altre specie.
Torna su ^

L'edizione integrale
in formato Pdf
Tutti i giorni online alle ore 14.00
Il sabato con l'inserto culturale di Mobydick

In Libreria
Renzo Foa
HO VISTO MORIRE IL
COMUNISMO
In Edicola
dicembre 2009
I QUADERNI DI LIBERAL
numero 4

marzo-aprile 2010
QUADERNI DI GEOSTRATEGIA
numero 56 anno XI

