SCOPERTA LA MUMMIA DEL FARAONE "ERETICO" AKENATHON
[12 marzo 2010]
Dopo oltre tremila anni gli archeologi hanno identificato la
mummia del faraone Akenathon, il sovrano egizio che per primo
tentò di imporre una religione monoteista e che per questo
soffrì la "damnatio memoriae" per mano dei suoi successori,
a partire dal figlio Tutankhamen. Proprio l'esame del Dna
effettuato sulla mummia di "Re Tut" - il più famoso della
XVIII dinastia ma di importanza storica minore - ha permesso di
accertare che la mummia scoperta nel 1907 nella Valle dei Re e
catalogata come KV55 è quella del padre Akehathon. Il regno
di Akenathon iniziò attorno al 1.350 a. C.: dopo aver rotto
con la casta sacerdotale di Ammon, il sovrano decise di ripudiare
le decine di divinità venerate da millenni e di imporre il
culto ad un unico dio, il disco solare Aton, trasferendo la
capitale del regno ad Amarna; inoltre, promosse uno stile artistico
più naturalistico e meno formale. Alla sua morte però
la tomba reale ad Amarna era ancora incompiuta, e il fato della
mummia rimase un mistero: il suo successore Tutankhamon decise
infatti di tornare alle antiche tradizioni e il nome dell'eretico
Akenathon venne eliminato dalle liste ufficiali dei re, e la
città abbandonata (venne riscoperta dagli archeologi solo
nel XIX secolo).
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