BCE: UE16 RISCHIA ALTRI AUMENTI DISOCCUPATI, CONSUMI 2010 DEBOLI
[11 marzo 2010]
Le famiglie dell'area euro stringono la cinghia, mentre la
crescita della disoccupazione segna una battuta d'arresto, ma
minaccia nuovi aumenti, avverte la Bce, sebbene a ritmi minori a
quelli dei mesi passati. "La crescita dei consumi privati dovrebbe
rimanere contenuta per tutto il 2010", recita uno dei capitoli
dell'ultimo bollettino mensile dell'istituzione di Francoforte. "Ci
si aspetta che il reddito disponibile reale delle famiglie risenta
della riduzione dei redditi da lavoro in termini reali - si legge -
conseguentemente al calo dell'occupazione, anche se il basso
livello di inflazione e i trasferimenti delle amministrazioni
pubbliche dovrebbero sostenere il reddito reale". Appaiono "poco
probabili" ulteriori aumenti del tasso di risparmio. Guardando al
mercato del lavoro, "gli ultimi dati hanno mostrato una temporanea
interruzione dell'aumento del tasso di disoccupazione". Secondo la
Bce le indagini più recenti "suggeriscono che tuttora che
ulteriori aumenti della disoccupazione nell'area euro sono
probabili nei prossimi mesi, seppur a un ritmo minore rispetto a
quello osservato e atteso all'inizio del
2009".
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