AMBIENTE: TERMINATA EMERGENZA INQUINAMENTO SUL PO
[09 marzo 2010]
Da oggi è stata dichiarata chiusa la fase emergenziale
per lo sversamento nel Lambro e nel Po di idrocarburi. Si è
conclusa la fase di attenzione disposta dall'Agenzia regionale di
Protezione civile in seguito agli ultimi risultati dei
campionamenti effettuati dall'Arpa Emilia-Romagna, che comunque
proseguirà anche nelle prossime quattro settimane il
monitoraggio, sull'asta principale del fiume Po. Nei prossimi
giorni, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale
disposta il 1 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri,
sarà realizzata una ulteriore ordinanza, spiega la Regione
in una nota, che, oltre a prevedere l'impegno a sostenere
finanziariamente quanto anticipato dalla Regione sin dalle prime
ore dell'emergenza, potrà definire sul piano istituzionale e
finanziario le attività per l'importante fase della bonifica
del Lambro e del Po, entrambi interessati dalla fuoriuscita di
ingenti quantità di idrocarburi dalla società
Lombarda Petroli di Monza. Per lo svolgimento di tutte le
attività necessarie sono stati anticipati dalla Regione,
attraverso l'Agenzia regionale di Protezione civile, circa 1,5
milioni di euro: gli interventi effettuati e le misure cautelative
adottate hanno salvaguardato sia le acque degli acquedotti del
ferrarese, sia le acque degli allevamenti di molluschicoltura nella
zona deltizia del Po. "Grazie al tempestivo intervento della
protezione civile - ha sottolineato il presidente della Regione
Emilia-Romagna Vasco Errani - e, all'impegno di vigili del fuoco e
delle strutture tecnico-operative civili e militari e dei tanti
volontari insieme al raccordo tra Prefetture ed enti locali di
Lombardia ed Emilia Romagna, si è scongiurata una potenziale
crisi ambientale dell'asta principale del Po e del delicato
ecosistema del suo Delta". Gran parte del lavoro è stato
eseguito a Piacenza e Ferrara. "Efficace e decisiva", ha detto
Errani, è stata anche l'attività della "cabina di
regia nazionale" posta in capo al Dipartimento nazionale di
Protezione civile che ha coordinato le azioni di concerto con le
Prefetture interessate".
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