PEDOFILIA: MINISTRO TEDESCO ACCUSA VATICANO OSTACOLARE INDAGINI
[08 marzo 2010]
Il ministro della Giustizia tedesco, la signora Sabine
Leutheusser-Schnarrenberger, punta il dito contro la Chiesa
cattolica e accusa il Vaticano di omertà, dopo l'emersione
dello scandalo degli abusi sessuali in diversi istituti religiosi.
"In molte scuole e istituti vi è stato un vero e proprio
muro di silenzio" e alcune informazioni non sono state comunicate
alla giustizia. In un'intervista alla Deutschlandfunk, la radio
tedesca, il ministro guarda più lontano, al Vaticano, e
critica la procedura in base alla quale, alcuni crimini gravi, come
gli abusi sessuali, sono sottoposti confidenzialmente al Pontefice.
"Credo che questo muro di silenzio si spieghi proprio, in alcune
scuole cattoliche, per il fatto che, conformemente a una direttiva
del 2001, abusi così gravi sono sottoposti alla
confidenzialità del papa e non devono essere divulgati
all'esterno della Chiesa". In virtù di questa direttiva, i
sospetti di abusi sessuali sono esaminati con una procedura interna
e "non è detto che la procura possa intervenire il prima
possibile", ha sottolineato il ministro, che in passato ha
presieduto un'associazione per il sostegno ai bambini vittime di
abusi sessuali. Lo scandalo è emerso a fine gennaio, presso
il prestigioso collegio gesuita Canisius a Berlino, che ha ammesso
violenze e abusi di almeno due istitutori negli anni 1970 e 1980.
Sono seguite, come in una reazione a catena, altre rivelazioni, in
altri istituti e scuole di diversi ordini religiosi cattolici, in
particolare quello benedettino di Ettal e il coro di Ratisbona.
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