Cronache di liberal

Palermo non vola. Bloccato l'aeroporto

di Diana Izzo [16 febbraio 2010]

Avevano giurato che non avrebbero mollato. E così è stato. Prosegue, infatti, all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo la protesta dei lavoratori della Pae Mas, azienda catanese di handling che serve i vettori Meridiana e Easy Jet nell'aeroporto palermitano. Si tratta della quarta giornata di contestazione che ha letteralmente mandato in tilt l'aeroporto. Check in bloccati, ritardi a catena, voli cancellati, passeggeri esasperati. La ragione dello sciopero degli occupanti della Pae Mas risiede nella volontà della società di avviare le procedure di mobilità per 50 dei 66 dipendenti, legata al probabile cambio di handler da parte di Meridiana. Il rapporto lavorativo tra Pae Mas e Meridiana è infatti scaduto lo scorso 31 dicembre e in questo momento è in proroga fino al 18 marzo. I sindacati hanno fatto sapere che la compagnia Meridiana avrebbe intenzione di affidare i servizi, finora espletati dalla Pae Mas, alla possibile new entry Ast Aeroservizi, una società pubblica a partecipazione regionale che si occupa dell'handling all'aeroporto di Lampedusa.

Lo stato di malcontento dei dipendenti della Pae Mas ha contagiato anche i colleghi della Gh, società che gestisce i servizi aeroportuali sempre a Palermo per Alitalia, Air-One e Wind Jet. Anche la Gh si dice assolutamente contraria all'entrata in campo handling della Ast Aeroservizi in quanto quest'ultima potrebbe acquisire i servizi a terra di Wind Jet.

La protesta dei lavoratori si sta svolgendo in modo quieto senza striscioni e megafoni: i dipendenti delle Pae Mas si mettono in fila al check in con i passeggeri limitandosi a mostrare fogli con le proprie rivendicazioni. Una richiesta in particolare cattura l'attenzione. Un manifestante si chiede: "Come mai l´Ast Aeroservizi è l´unico handler a capitale pubblico che può concorrere con il privato? Che cosa c´è dietro?" Ecco il vero problema, il motivo di tutto questo caos. La Ast Aeroservizi è effettivamente una società a capitale interamente detenuto dalla Regione siciliana e come tale non può in alcun modo concorrere con società private, quali appunto Pae Mas e Gh. In merito a questo esiste anche un articolo. Si tratta dell'art. 13 del D.L. 4 luglio 2006, n.223, meglio conosciuto come Decreto Bersani che prevede appunto che: "Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori nel territorio nazionale, le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti in funzione della loro attività (...) non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti aventi sede nel territorio nazionale".

Inoltre, l'Autorità per la Vigilanza ha ritenuto che la suddetta normativa deve applicarsi a tutte le società in cui la partecipazione pubblica è notevole e significativa, anche se indiretta, per il solo fatto che l'intervento pubblico è fonte di vantaggi tali da impedire che queste società possano concorrere con quelle private nell'ambito del libero mercato.

Giovanni Li Voti, presidente della Pae Mas dichiara che difenderà la propria posizione "in tutte le sedi opportune, sia giudiziarie che extra giudiziarie per non vedere violati i principi della libera concorrenza del mercato. Qualora l'ENAC decidesse di assegnare i servizi di handling alla Ast Aeroservizi metterebbe a rischio il bilancio della Pae Mas e a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i dipendenti come del resto sta già succedendo. La perdita del più grosso vettore impone infatti alla società la riduzione del personale presso il suddetto aeroporto".

Recentemente la Gesap, società che gestisce l'aeroporto Falcone-Borsellino, ha chiesto all'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), autorità che regola e vigilia il settore dell'aviazione civile, di non fare entrare la Ast Aeroservizi nell'aeroporto palermitano proprio per tutelare il libero mercato. "La Regione non può entrare con una sua società nella gestione dei servizi aeroportuali e nel frattempo far fuori un'impresa privata e 50 lavoratori che adesso rischiano di perdere il lavoro - dichiara Carmelo Scelta direttore della Gesap -. Quanto sta avvenendo è molto grave: una società della Regione toglie spazio ad un'impresa privata e non dà garanzie occupazionali. Il governatore Raffaele Lombardo deve assolutamente intervenire".

Tuttavia, non solo la Gesap ma anche la Pae Mas temono che dietro questa manovra ci sia proprio la volontà del governatore della Sicilia che punta allo scalo palermitano per poi mettere le mani anche su quello catanese. "Se l'ENAC autorizzerà la Ast Aeroservizi a fornire l'attività di handling a Meridiana - specifica Li Voti - si porrà in aperta violazione di tutte le norme in materia di libera concorrenza e antitrust oltre che a deridere le direttive europee in tale materia. Oltre a questo c'è il fatto che la Ast Aeroservizi non può effettuare servizi di handling perché non dispone di macchinari adeguati. Per operare a Palermo dovrebbe sborsare 5 milioni di euro. Chi finanzierà queste apparecchiature? La Regione ovviamente, in quanto la Ast Aeroservizi è sua. Invece di fare concorrenza ai privati, la Regione non farebbe meglio a spendere tutti questi soldi per costruire ospedali o scuole?"

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