Cronache di liberal

Potevano scegliere fra il disonore

e la guerra. Hanno scelto

il disonore, e avranno la guerra

Winston Churchill

«Nel 2010 giù le tasse»

di Federico Romano [07 gennaio 2010]

"Il 2010 sarà l'anno delle riforme. Partiremo con quelle della giustizia, poi proseguiremo con la scuola e soprattutto con un programma di riforma fiscale per ridurre le tasse". Così Silvio Berlusconi ha spiegato la prossima agenda politica del Governo in un collegamento telefonico con gli europarlamentari riuniti a pranzo nell'hinterland torinese . «Andremo avanti con determinazione e senza esitazioni», ha detto il presidente del Consiglio, ricordando agli esponenti del Pdl come l'appuntamento delle Regionali sia una prova decisiva «in questo momento difficile dove il terrorismo internazionale è tornato a farsi sentire. Noi dobbiamo essere uniti e fare da esempio. Dobbiamo essere il partito dell'amore che combatte contro chi diffonde odio».

Berlusconi ha spiegato agli europarlamentari di trovarsi in Provenza, a casa di sua figlia Marina. «Ho dei figli eccezionali tutti noi dobbiamo coltivare ideali di vicinanza alla famiglia». Berlusconi si è detto pronto al rientro. «Sono stanco di così tanto riposo...», ha scherzato il premier. Il pranzo è stato organizzato dal capo della delegazione del Pdl, nel Ppe, Mario Mauro. Il premier ha lodato Mauro per le battaglie che sta portando avanti il partito: «Ora - ha detto ancora il Cavaliere agli europarlamentari - dovete impegnarvi tutti in campagna elettorale. Anch'io sono pronto per le Regionali». Il premier infine ha negato frizioni nel Pdl che secondo lui semplicemente non ci sarebbero. La Sicilia? «Non è una situazione preoccupante - ha risposto Berlusconi ad una domanda - comunque ci metterò la testa nei prossimi giorni». Immediata la replica di Antonio Di Pietro: «Il Presidente del Consiglio sostiene di voler riformare innanzi tutto la giustizia per poi intervenire sulla scuola e sul fisco. In un paese normale e in un momento di profonda crisi economica come quella che sta attraversando l'Italia, le priorità dovrebbero essere invertite ». Nello specifico della telefonata agli europarlamentari alcune fonti riportano che il premier avrebbe detto che l'obiettivo è quello di far pagare meno tasse ai cittadini. Secondo altre, invece, si sarebbe limitato a citare una generica riforma del fisco, senza aggiungere se per abbassare le imposte o per razionalizzare le norme in vigore.

Appare certo invece, almeno stando alle ricostruzioni fornite, che il premier ha molto insistito sulla riforma della giustizia: é la prima cosa da fare, è stato il suo ragionamento. Sul metodo Belrusconi ha rilanciato il leit motive del partito dell'amore che deve combattere contro i seminatori dell'odio. Ma a proposito delle riforme ha detto: «Spero che gli altri collaborino a fare le riforme altrimenti andremo comunque avanti da soli».   

Torna su ^









prima

L'edizione integrale
in formato Pdf

Tutti i giorni online alle ore 14.00

Il sabato con l'inserto culturale di Mobydick

Banner fondazione

In Libreria

Foa
Renzo Foa
HO VISTO MORIRE IL COMUNISMO

In Edicola

04 

dicembre 2009
I QUADERNI DI LIBERAL
numero 4 

Risk12
marzo-aprile 2010
QUADERNI DI GEOSTRATEGIA
numero 56 anno XI

liberal

bramante