Non sia solo un proclama
di Marco Respinti
[07 gennaio 2010]
Grazie, signor Presidente del Consiglio. Grazie per avere detto,
annunciato e promesso che il governo da Lei presieduto
abbasserà presto le tasse. Grazie per averlo detto e
promesso poiché noi ci crediamo profondamente, e ci crediamo
perché di quella benedetta e sacrosanta riduzione ne abbiamo
davvero bisogno, persone, famiglie e business. Grazie per averlo
detto e promesso giacché non abbiamo alcun motivo per
dubitarne, di pensare cioè che la Sua sia solo una promessa
da marinaio, una frase di circostanza pronunciata per carpire
qualche voto in più alla prossima tornata elettorale, un
irritante specchietto per le allodole. Grazie per averlo detto e
promesso poiché la drastica riduzione di quella pressione
fiscale che tutti ci funesta l'aspettiamo da un pezzo, l'attendiamo
dal "magico"1994 della sua discesa in campo, la vogliamo e ancora
non è giunta. Grazie per averlo detto e promesso
giacché Lei sa bene che è possibilissimo alleggerire
le imposte che gravano sui cittadini senz'affatto mandare in malora
un Paese, anzi l'esatto contrario, lanciarlo in una spirale
virtuosa di sviluppo e di benessere per tutti, come alla grande
dimostrò nel 1981, compiendo un gesto storico, il presidente
degli Stati Uniti Ronald W. Reagan (lo cito perché so che il
"giro mentale"di quel formidabile leader non le è estraneo),
e pensi che per certuni Reagan avrebbe persino potuto fare di
più. Grazie di averlo detto e promesso poiché lei sa
bene che chi di riduzione delle tasse ferisce di riduzione mancata
delle tasse perisce, fu questo infatti il triste caso di George
Bush sr.
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