Cronache di liberal

Antisemiti tra di noi

di Osvaldo Baldacci [28 gennaio 2010]

Italia Paese antisemita? Forse più di quanto si pensi, se un'indagine sostiene che il 44% degli italiani nutre dei pregiudizi verso gli ebrei. È quindi quanto meno lecito porsi la domanda nel Giorno della Memoria, quando autorità e media si affannano in una rincorsa di dichiarazioni e commemorazioni, e poi si scopre che tra la gente la percezione potrebbe essere diversa. Emergono indagini e sondaggi che danno un quadro preoccupante del contesto italiano, e a conferma si ripetono episodi incommentabili.

Proprio ieri, mentre il Paese cercava di ricordare le tante vittime della follia nazista, sui muri di via Tasso a Roma, dove si trovava la prigione gestita dalle SS, sono comparse scritte antisemite e negazioniste: «Olocausto propaganda sionista» e «27/01: ho perso la memoria », accompagnate dalle svastiche. È stata imbrattata anche la targa di marmo del Museo della Liberazione, nel 1999 attaccato anche con una bomba. In via Cavour anche una scritta, l'ennesima, contro il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. E ieri un quotidiano ha rivelato il caso delle bustine di zucchero di Scandiano (Reggio Emilia) con una barzelletta antisemita, con tema proprio lo sterminio. Il distributore si è difeso dicendo che non conosceva il contenuto delle barzellette, e che le bustine sono prodotte a Como, per cui sebbene il caso è scoppiato in Emilia, le stesse bustine potrebbero circolare nell'indifferenza in molti bar del centro-nord. Questi recentissimi episodi non sono casi isolati. Secondo un rapporto dello Stephen Roth Institute di Tel Aviv sono stati 69 gli incidenti anti-semiti registrati in Italia nel 2008, rispetto ai 53 dell'anno precedente. Secondo l'Osservatorio antisemitismo negli ultimi due mesi si sono registrati episodi significativi a Torino,Vicenza, Pisa, Milano e Roma.

Ieri le Commissioni riunite della Camera Esteri e Affari Costituzionali hanno dato il via ad un'indagine conosciti- va sull'antisemitismo, e il ministro degli Esteri Franco Frattini ha fatto riferimento ai pericoli ancora attuali. E ha fatto riferimento anche a un altro pericolo che in Italia è più vivo. Quello dell'«assuefazione civile», che rappresenta in Italia «il nuovo antisemitismo sul quale riflettere e vigilare». Un antisemitismo strisciante, fatto di «battute e accondiscendenza » verso espressioni antisemite. Per il ministro, che cita uno studio riportato dal Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec), ben il 44% degli italiani ha mostrato in qualche modo atteggiamenti ostili agli ebrei, e tra questi, il 12% ha mostrato, secondo la ricerca, «sentimenti antisemiti». Gli studi che cercano di capire quanto sia realmente diffuso oggi l'antisemitismo in Italia non danno risultati rassicuranti, mostrando un paese carico di pregiudizi. Secondo un sondaggio dell'associazione «Monferrato Cult», organizzatrice del Festival di cultura ebraica, un italiano su tre giudica gli ebrei poco simpatici. Uno su quattro non li considera «italiani fino in fondo". Per 42 italiani su cento gli ebrei sono "simpatici". Per il 32 per cento non lo sono affatto mentre 26 su cento non si pronunciano. Certo, c'è un forte tasso di variabilità in questi pregiudizi, e molto dipende da cosa si intende per ostilità antiebraica. Però i pregiudizi ci sono.

La ricerca citata da Frattini e condotta dall'ISPO con il Cdec (www.cdec.it) mostra che solo il 13% degli italiani respinge nettamente ogni stereotipo, mentre il 43% (per lo più con una conoscenza scarsa degli ebrei) non prende alcuna posizione. E in quasi metà degli italiani rimane invece qualche pregiudizio o atteggiamento ostile agli ebrei. Questo 44% mescola diversi tipi di pregiudizi vecchi e nuovi. Il 10% condivide gli stereotipi antiebraici definiti «classici»: gli ebrei non «sono italiani fino in fondo», «non ci si può mai fidare del tutto di loro» e «sotto sotto sono sempre vissuti alle spalle degli altri». Un altro 11% diffida degli ebrei perché ritiene che «gli ebrei sono ricchi e potenti », «controllano e muovono la politica, i media e la finanza » ed inoltre «sono più fedeli ad Israele piuttosto che al Paese in cui sono nati». Il 12% si concentra di più su tematiche contemporanee per giustificare la propria antipatia: «tutti gli ebrei strumentalizzano la Shoah per giustificare la politica di Israele», «parlano troppo delle loro tragedie trascurando quelle degli altri », «gli ebrei si comportano da nazisti con i palestinesi ». Queste persone hanno anche un atteggiamento fortemente ostile allo Stato d'Israele. Una vera ideologia antiebraica si trova infine nel gruppo restante, un 11% di italiani che più propriamente si possono definire davvero antisemiti: condividono tutti gli stereotipi sopra elencati.Tra costoro la maggioranza è o di estrema destra o di estrema sinistra.

Nel più recente rapporto redatto per la Stephen Roth Institute e pubblicato su www.osservatorioantisemitismo.it, si segnalano altri dati interessanti. Una cosa che torna spesso in evidenza è la connessione tra il nuovo antisemitismo e l'avversione allo Stato di Israele. In questo senso il rapporto fa riferimento al fenomeno dell'immigrazione musulmana in Italia e alla posizione dei gruppi più fondamentalisti. Inoltre elenca una serie di episodi di atteggiamenti a diverso titolo ostili agli ebrei, comprese espressioni di personaggi politici e di giornalisti di sinistra e di destra. Secondo la ricerca, i 69 episodi antisemiti del 2008 includono vandalismo, graffiti offensivi (21, di cui 9 a Roma) e email di insulti e minacce (33, ma 28 da una stessa persona). L'episodio più grave a maggio l'aggressione a un 14enne su un treno ligure. In gennaio la profanazione di tombe nel cimitero di Scandiano (RE).Vengono poi segnalati come tendenza generale i cori antisemiti durante incontri sportivi, non solo da parte di ultras e skinheads, ma anche dell'estrema sinistra, ma in questo ambito viene registrato un solo episodio maggiore, in una partita tra Barga e Ghivizzano. Segnalati poi gli incidenti e le aggressioni occorse durante marce politiche, per lo più contro Israele.Viene poi ricordata l'opposizione di intellettuali e politici di sinistra alla scelta di Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro di Torino, e, fatto più grave, la comparsa su Internet di una "lista di proscrizione"di 162 professori universitari ebrei. Il report ricorda anche la pubblicazione di 9 libri a vario titolo ostili agli ebrei, e fa riferimento ai più numerosi siti web con contenuti antisemiti, alcuni islamici.   

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